Gianni Cusumano – COSTO OPPORTUNITA’

 

La luna s’ingrassava del cielo

quando finii la birra.

 

Quando

dall’altra parte del continente,

Amoddio asfaltava nuove strade maledette

per nostro Signore,

e io uscii sperando nell’ultimo bar aperto,

passando accanto la carcassa di un gatto stecchito,

respirando lo zolfo dei marciapiedi,

evitando puttane e bracconieri,

contando gli spiccioli in tasca,

maledicendomi prima del tempo.

 

Quando il sangue impazzito di un finocchio pugliese

cominciava a ribollirmi di speranza le vene,

e respiravo limone dalla bocca di una bottiglia gelata

e forse

una nuova storia era tutta da scrivere,

la luna s’ingrassava del cielo.

 

Finii la birra,

quando in centinaia dopo Cristo

erano morti e risorti

e avevano venduti i loro libri,

i loro dischi,

i loro quadri,

lasciandoci ai nostri costi opportunità.

 

Quando Amoddio andò a pisciare

dall’altra parte del continente,

prestandomi alle braccia grasse

di una vecchia vergine bionda e la sua ugola dorata,

avvolto di luce fredda fin dentro il buco del culo,

e, forse,

un’altra storia del cazzo

era davvero tutta da scrivere,

la luna s’ingrassava del cielo

e io finii la birra.

 

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