DIALOGO – “Saggezza alle 7 e 25. Ovvero: obiezione di coscienza e teoria del caos”

 

 

PERSONAGGI: EMILIO STRATI, ELMORE PENOISE

Elmore scrive:
porca troia secondo te quando incomincia la vita?

Emilio scrive:
a 65 anni

Elmore scrive:
uahuahauhaua

Emilio scrive:
per chi ci arriva

Elmore scrive:
no intendevo: la Vita

Emilio scrive:
eh, avevo capito

Elmore scrive:
prima o dopo del concepimento? Un bel rompicapo, studiavo ste cose

Emilio scrive:
ah in quel senso! La vita biologica la hanno pure le piante eppure non
sono tutelate dal diritto se non intese come proprietà, giusto capo?

Elmore scrive:
uhm ecco… esatto

Emilio scrive:
io credo che… mah..sarebbe lungo e poi cmq rimarrebbe solo una mia
opinione..anche se tu lo avevi chiesto appunto per questo

Elmore scrive:
Si.
Anche gli animali alla fine sono simil piante (anche se c’è un reato per
maltrattamento uccisione di animali..però è blando)

Emilio scrive:
allora cosa ci differenzia dagli animali? La capacità di giudizio… ma un
bambino non la ha, allora non va cercata filosoficamente la risposta ma
scientificamente, ergo la vita comincia nell’utero.

Elmore scrive:
ok il concepito è vita e in effetti si può essere d’accordo, però è vero
anche che l’embrione può salvare altre vite… e allora cazzo… quanto è
eticamente giusto sfruttarlo?

Emilio scrive:
si infatti… però secondo me si parte dal presupposto che la vita va
tutelata, non è giusto infatti… eticamente non lo è, perchè si mette
sulla stessa bilancia una vita acquisita ed una vita non ancora vissuta
ma ancora in potenziale.

Elmore scrive:
Un’altra cosa però è vera: se l’embrione è vita ma dopo la nascita avrà
una vita di merda quanto è giusto farlo nascere? Intendo, malformato o
malato e magari con un’aspettativa di pochi anni di vita.

Emilio scrive:
si capisco, è spinosa la cosa, in fondo è sempre una scelta della madre
che potrebbe considerare la vita del nascituro come una sua proprietà e
disporne a piacimento

Elmore scrive:
forse bisogna astrarsi dal diritto e spostare tutto su un piano
filosofico anche in questo..cioè sarebbe più giusto consentire a chi non
crede che l’ebrione sia vita e farne ciò che vuole pur restando
dell’idea che è eticamente sbagliato, come per l’aborto, io non sono
d’accordo, ma è giusto che chi non ha la stessa visione della vita che
ho io possa praticarlo. Quando il diritto si confonde con l’etica il
risultato è aberrante (e quasi sempre c’è un hitler o un mussolini di
mezzo) sei d’accordo?

Emilio scrive:
assolutamente, in fondo a cosa porta la modernità se non un benessere
materiale e fisico migliore rispetto all’antico, le cure che ci sono
adesso prolungano la vita anche di parecchi anni a persone che qualche
decennio fa avrebbero vissuto pochissimo, ci sarebbero anche altri
esempi… alcune cose però atte a contrastare un effetto naturale come la
fine dell’individuo da un punto di vista estremizzato si potrebbero
vedere come il tentativo di sfuggire alle logiche naturali, se le
malattie esistono, metto 10000 virgolette, c’è un motivo naturale e
biologico. Ecco perché anche io sono contrario all’aborto come sono
contrario alle tinture per capelli.. estremizzando il tutto ovviamente.

Elmore scrive:
sì questo è vero, da un punto di vista teorico è perfetto, certo che
tradurlo in legge è impossibile perchè sono convinzioni che hanno
valenza solo nella sfera individuale, cioè se decidi tu per te va bene.

Emilio scrive:
si, infatti come dici tu, la legge dovrebbe permettere a chi vuole
comportarsi diversamente riguardo al problema di poterlo fare.

Elmore scrive:
poi diventa un bordello facendo la legge, alla fine tutte le questioni
etiche
in cui non c’è un diretto e manifesto coinvolgimento materiale devono
essere lasciate al "libero arbitrio"… però cazzo… alla fine è bordello
lo stesso!
che differenza c’è tra aborto e omicidio a sto punto?!

Emilio scrive:
infatti, come dicevo prima, o si considera il feto come parte
dell’individuo madre e non come un individuo a sè, allora ognuno fa il
cazzo che vuole, situazione eticamente inaccettabile…

Elmore scrive:
guarda dal punto di vista della corte cost. quando si è pronunciata
sulla legge sull’aborto ha detto questa cosa: la legge non è contraria a
costituzione (che considera la vita inviolabile) perchè consentendo
l’aborto lo fa effettuando un bilanciamento di valori, quello della
madre e quello del concepito in effetti se ti leggi il testo della legge
è molto restrittivo

Emilio scrive:
dovrebbe essere una legge come nelle tribù o nelle società antiche
purtroppo si finisce per sconfinare nel "credo" che se si consdiera la
vita come qualcosa che non appartiene nemmeno a chi la porta ma viene
donata allora non esisterebbe l’aborto nè l’eutanasia etc

Elmore scrive:
. Per l’interruzione volontaria della gravidanza entro i primi novanta
giorni, la donna che accusi circostanze per le quali la prosecuzione
della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio
pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo
stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o
familiari, o alle circostanze in cui e’ avvenuto il concepimento

Emilio scrive:
e sarebbe giusto mettere allal pari la vita della madre e quella del
neonato in pratica è legittimo un aborto che mette a rischio la vita
della madre

Elmore scrive:
L’interruzione volontaria della gravidanza, dopo i primi novanta giorni,
puo’ essere praticata: a) quando la gravidanza o il parto comportino un
grave pericolo per la vita della donna; b) quando siano accertati
processi patologici, tra cui quelli relativi a rilevanti anomalie o
malformazioni del nascituro, che determinino un grave pericolo per la
salute fisica o psichica della donna.

Emilio scrive:
esatto
quindi si fa prevalere la vita formata e cosciente dell’individuo madre
su quella non formata e socielamente non integrata del nascituro

Elmore scrive:
sì praticamente sì
ci sono i due casi art 4 entro i 90gg, art 6 (più restrittivo) dopo

Emilio scrive:
perchè come ti dicevo prima le leggi sono fatte in un’ottica di società e
non sono viste come dogmi

Elmore scrive:
dice la corte cost che tra una vita in divenire e una vita già divenuta
bisogna bilanciare i due valori
è un problema che si può superare solo regolamentando il più possibile

Emilio scrive:
cioè esaminando caso per caso, una legge assoluta non ci potrà mai
essere

Elmore scrive:
non c’è soluzione, ci sarà chi ti dice con argomenti altrettanto
inattacabili che un cosetto non formato non è vita

Emilio scrive:
infatti non se ne uscirebbe

Elmore scrive:
io non ce li ho perchè non ne sono convinto
secondo me infatti il discorso diventa sterile quando lo si pone sul io
penso che è vita io no
e questo è l’errore della legge 40 sulla fecondazione assistita
che si è schierata
ed ha scatenato i favorevoli ed i contrari fomentando solo sciarre

Emilio scrive:
alla fine secondo me, sta sempre al singolo.. se c’è o non c’è la legge,
purtroppo per la fecondazione poi
il discorso è diverso ma se una donna vuole abortire anche fuori dai
tempi credi che non trova il medico che lo fa? su compenso e in nero
ovviamente
però il discorso legislativo è diverso certo

Elmore scrive:
alla fine se ci pensi ci sta una legge che permetta l’aborto e una che
punisce l’omicidio..chi vuole tutelare una vita in divenire non può non
voler tutelata una vita divenuta
beh quello è omicidio però

Emilio scrive:
si è un contrasto

Elmore scrive:
se lo beccano

Emilio scrive:
una vita potenzialmente importante, ecco perchè vedi… secondo me non
si può prescindere da questo
se credi o non credi, ogni cosa influenza il risultato
anche se uno crede alla teoria del caos, magari quel bambino non nato
avrebbe sconfitto il cancro che ne so

Elmore scrive:
hehehee

Emilio scrive:
o magari sarebbe diventato il nuovo hitler, non si può mai sapere..e
secondo me non sta a noi decidere

Elmore scrive:
forse è tutto su un piano individualista che bisogna spostarlo

Emilio scrive:
un pizzico di ..chiamiamola spiritualità..non lo so non guasterebbe in
certi contesti

Elmore scrive:
il cristianesimo e anche il marxismo ci hanno inculcato che quello che è
giusto è assolutamente giusto
io sono individualista in questi casi
ovviamente quando la sposti su un piano materiale
sono un comunistaccio bastardo

Emilio scrive:
eheheh, ma cmq se ci pensi un bambino è umanamente e legalmente sotto la
tutela dei genitori
non prende decisioni per sè

Elmore scrive:
perchè lì è diverso sul piano materiale

vero

Emilio scrive:
nessuno di noi ha scelto di venire al mondo
è stata uan scelta di altre persone

Elmore scrive:
in effetti è vero

Emilio scrive:
però una volta fatto il danno… diciamo
ok..c’è
punto
non hai scelto tu di nascere

Elmore scrive:
ti piaciu a bicicletta..

Emilio scrive:
ho scelto io e ormai che ci sei non posso decidere di non farti nascere

Elmore scrive:

Emilio scrive:
poi il caso specifico è da valutare certo malattie etc

Elmore scrive:
però il punto è sul ci sei perchè per alcuni non ci sei a livello
embrionale in effetti non è detto che l’embrione si sviluppi molti
muoiono

Emilio scrive:
l’embrione in se è tessuto biologico ma non è un individuo un feto già è
diverso
poi non sono medico quindi non ti posso dire

Elmore scrive:

vero

Emilio scrive:
ci sono anche casi

Elmore scrive:
un feto è diverso
decisamente sì

Emilio scrive:
mah.. cmq, non so…

Elmore scrive:
boh… sono in fase di farmi un’idea ma è ancora lontana, per ora vaiu e
mangiu

Emilio scrive:
ok, ci sentiamo piu tardi

Elmore scrive:
ok.. ciauu

Emilio scrive:
ciauz

 

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